Guida alla configurazione di servizi con systemd

In questo articolo esploreremo cosa è systemd, che problemi risolve in ambito embedded e come possiamo scrivere un file di configurazione per una nostra applicazione.

Per prima cosa diciamo che systemd è un gestore di servizi per Linux; un servizio è un qualsiasi programma in esecuzione sul sistema. Systemd è compatibile con gli script di init SysV, ma offre funzionalità avanzate come:

Queste caratteristiche consentono di semplificare la configurazione dei servizi al boot di un sistema embedded, nonché di controllare in maniera precisa ogni singolo servizio.

Pensiamo ad esempio ad una applicazione GUI che durante il suo funzionamento necessita di lanciare altri processi, come ad esempio un player musicale. In un normale sistema tali processi hanno vita propria rispetto al programma che li ha lanciati, quindi per assicurarsi di fermare tutta la GUI è necessario fare il kill di tutti i processi che la GUI può lanciare.

Con systemd tutto questo non è necessario perché i processi lanciati dalla GUI fanno parte dello stesso servizio e quindi basta fermare il servizio e systemd sa quali processi vanno fermati.

Configurazione dei servizi

Ogni servizio è descritto da un file di configurazione, che ha un formato molto simile ai file INI.

Il file più semplice è composto di 3 sezioni, Unit, Service and Install

[Unit]

Contiene le informazioni di base del servizio. I campi più importanti di questa sezione sono:

[Service]

Questa sezione specifica qual è l’eseguibile da lanciare e il modo con cui verrà lanciata. I campi più importanti sono:

Le fork multiple sono usate molto per creare demoni a partire dalla shell; la documentazione è molto dettagliata a riguardo.

[Install]

Questa sezione è utile per decidere quando un servizio va abilitato o disabilitato. Nel gergo systemd, un servizio è abilitato se viene avviato automaticamente al boot; solitamente questo è il comportamento voluto per i sistemi embedded. Il tutto si riduce a:

[Install]

WantedBy=multi-user.target

Esempio completo

Ecco un esempio completo di un file di configurazione per un’applicazione GUI che vogliamo far partire al boot.

[Unit]
Description=Description for myprogram
Wants=rpcbind.service
After=rpcbind.service

[Service]
Environment=“MY_ENV_VAR=/some/path/to/file with space.ini”
ExecStart=/usr/local/myprogram
Type=simple

[Install]
WantedBy=multi-user.target

Con questo abbiamo concluso; per maggiori informazioni vi invito a leggere la documentazione di systemd e la guida alle variabili dei file di configurazione.