Agente AI per la configurazione di HMI industriali tramite linguaggio naturale
Una sperimentazione basata su LLM, integrati in un editor visuale per semplificare la creazione di interfacce industriali personalizzate.
Cliente
Azienda del settore e-mobility.
La sfida
In ambito industriale, configurare un’interfaccia HMI significa spesso lavorare con strumenti specialistici, logiche custom e interazioni che richiedono competenze tecniche specifiche. In questo progetto, l’obiettivo era rendere più semplice e naturale la creazione di nuove pagine dell’interfaccia, introducendo una modalità di interazione conversazionale all’interno di un software che normalmente richiede mouse, tastiera e una conoscenza approfondita dell’editor.
La complessità era legata anche al contesto applicativo: il sistema doveva operare in un ambiente industriale reale e dialogare con un linguaggio non standard, definito dal prodotto stesso. Non bastava quindi generare un’interfaccia “plausibile”, ma serviva un approccio capace di rispettare vincoli tecnici, requisiti funzionali e modalità operative già presenti nel configuratore.
Soluzione
Metodologia
- Agile ispirato a Kanban all’interno del team
Servizi coinvolti
Tecnologia
- API Open AI
- LangChain
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Risultati
Il progetto si inserisce nell’evoluzione di un editor HMI sviluppato su stack web, nato per superare un’impostazione precedente basata su Qt e offrire una gestione più moderna e flessibile della personalizzazione. Al centro della soluzione c’è un editor drag-and-drop che consente di costruire interfacce personalizzate, andando oltre la semplice modifica di loghi e colori e permettendo di intervenire anche su flussi e funzionalità specifiche.
Su questo editor è stata sviluppata una sperimentazione basata su API OpenAI e LangChain, con un agente AI in grado di interpretare istruzioni in linguaggio naturale e tradurle in una prima configurazione concreta dell’interfaccia. In questo modo, l’utente può descrivere il risultato desiderato e partire da una struttura già generata, da rifinire poi all’interno dell’editor visuale.
Un aspetto centrale del lavoro è che l’agente non produce output generici, ma contenuti coerenti con il formato custom richiesto dal sistema e con i vincoli del dominio applicativo. Per questo è stato necessario specializzare il comportamento del modello sul contesto specifico, così da renderlo utile in uno scenario industriale e non soltanto dimostrativo.
Vantaggi
- L’agente aiuta l’operatore nella gestione di attività complesse all’interno del configuratore.
- Velocizza il processo di creazione del design e della struttura iniziale delle pagine.
- Riduce la necessità di conoscere in dettaglio ogni componente tecnico dell’editor.
Peculiarità
L’elemento distintivo del progetto non è l’uso dell’intelligenza artificiale in astratto, ma il modo in cui è stata applicata: come supporto operativo integrato in un software industriale reale. L’agente lavora come livello di astrazione sopra l’editor, trasformando una richiesta espressa in linguaggio naturale in una base concreta da cui partire. In questo senso, introduce una modalità di interazione più accessibile senza semplificare artificialmente la complessità del contesto.
C’è anche un secondo aspetto interessante: l’agente non accelera solo la configurazione, ma contribuisce alla qualità iniziale del risultato, proponendo layout coerenti e offrendo all’operatore un supporto progettuale che affianca le competenze tecniche.
Conclusioni
Questo progetto ha permesso di trasformare uno studio di fattibilità in una base tecnologica concreta, validata e pronta per evoluzioni future.
Per il cliente significa poter contare su un’architettura solida su cui sviluppare un sistema di navigazione autonoma sempre più affidabile, integrando computer vision e logiche real-time in una soluzione pensata per il contesto operativo reale.