Top5 tecnologico
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Abbiamo sempre avuto una passione per l'open source e per il software libero. Molti membri del nostro staff collaborano a progetti OSS, tutti utilizzano i linguaggi, gli strumenti, le metodologie che milioni di professionisti e appassionati rendono disponibili agli altri.

Inoltre intendiamo impegnarci in prima persona con contributi allo sviluppo del software Open Source, ad esempio incoraggiando i propri sviluppatori tramite il programma Develer20

Le nostre tecnologie preferite? Ecco cosa amiamo utilizzare ogni volta che ne abbiamo la possibilità:

Linux

Il sistema operativo che ha letteralmente ospitato la rivoluzione open source e che ha mostrato la più dinamica gamma di applicazioni: dai più potenti ai più piccoli computer disponibili sul mercato e negli ambienti di ricerca.

Sfruttando la sua adattabilità, utilizziamo Linux per gran parte dei nostri progetti embedded.

GCC

Da quasi vent'anni, il GCC è il compilatore di riferimento per il mondo open source: l'unico ancora oggi a supportare numerosi linguaggi mainstream come il C e il C++ (ma anche Java , Fortran, Ada, Pascal, D, Haskell, e tanti altri) e letteralmente decine di piattaforme (da microcontrollori 8-bit come AVR fino ai più moderni Pentium 4 o Power PC). E da sempre, il nostro compilatore di riferimento.

Python

Python è un linguaggio di altissimo livello, e garantisce tempi di sviluppo incredibilmente rapidi rispetto a C, C++ e Java.

Una favolosa dotazione di librerie lo rende adatto ad ogni campo , mentre la capacità di integrare librerie scritte in C e C++ fa sì che si possa gradualmente trasformare un prototipo in un modello di produzione aumentandone le prestazioni solo dove serve e diminuendo ulteriormente i tempi di sviluppo.

La grande leggibilità dei sorgenti rende facile l'apprendimento del funzionamento di programmi complessi da parte dei nuovi sviluppatori.

Qt

Qt di Trolltech è la libreria da noi scelta per la progettazione di GUI (interfacce utente).

È un toolkit moderno che garantisce un look & feel nativo sui principali sistemi odierni (Windows, Linux e Mac OSX), la totale portabilità del codice prodotto (non utilizzando i widget di sistema, non soffre delle limitatazioni di ciascuna piattaforma), un design intelligente e potente (collegamento di componenti eterogenei tramite segnali e slot, API molto ben progettate in puro stile OOP), e un'incredibile attenzione a ogni dettaglio necessario per la realizzazione di una vera applicazione (dal potente designer al supporto superlativo per la localizzazione).

Extreme Programming

Anche se è la buzzword del secolo, c'è qualcosa di tremendamente vero dietro tutto il battage pubblicitario. Extreme Programming (XP) è una nuova metodologia per lo sviluppo del software, che favorisce la dinamicità dei processi di sviluppo, il rilascio continuo di versioni, il feedback giornaliero con il cliente, e l'utilizzo di piccoli team con fortissima competenza tecnica.

Abbiamo fatto nostre queste pratiche, personalizzando le metodologie proposte e costruendoci sofisticati strumenti di workflow.  E come dicono gli esperti stessi del XP, basta evitare di usarlo quando non funziona...